iYØORP Osservatorio Geofisico Rocca di Papa (Roma) - JN61IR www.csmi.altervista.org  -  Coordinamento Stazioni Storiche Marconiane Italiane  -  2014/2017 Stazione attiva dal 1993 e gestita dalla Sezione ARI Frascati www.arifrascati.it - Referente: iZØBTV Simone Bizzarri Il 2 dicembre 1932, Gugliemo Marconi tiene una conferenza al Royal Institution of Great Britain a Londra, sulle “Radiocomunicazionì a onde cortissime” e descrive così gli esperimenti condotti a Rocca di Papa: “nel luglio di quest'anno uno dei nostri ricevitori normali con una sola unità riflettente, fu installato sul ponte di poppa dello Yacht Elettra e delle prove preliminari furono fatte con la nuova stazione trasmittente installata  a Santa Margherita Ligure. Tali prove dimostrarono che, quantunque la distanza ottica corrispondente alla piccola altezza delle stazioni di Santa Margheritae dello Yacht fossero di soli 27km, i segnali erano ancora percettibili alla distanza di 52 km e quindi assai al di là della portata ottica e nonostante la interposta curvatura terrestere. Alla fine del luglio 1932, l'impianto della stazione di Santa Margherita fu portato all' Osservatorio Sismografico di Rocca di Papa, posto a circa 19 km a sud di Roma, ad un' altezza di 750 metri sul livello del mare e a 24 km circa dalla costa (Colli Albani, Monte Cavo). 2 agosto: buone conversazioni in duplex furono stabilite fra tale nuova stazione sperimentale e lo Yacht Elettra ancorato dinnazi ad Ostia ad una distanza di circa 29 km. In tale occasione la stazione di Rocca di Papa trasmetteva su onde di 57 centimetri e quella dello Yacht Elettra su onde di 26 metri. 3 agosto: lo Yacht dovette lasciare Ostia per dirigersi al porto di Civitavecchia a causa del cattivo tempo; tale viaggio fu utilizzato per prove di propagazione. Il riflettore di Rocca di Papa veniva girato di 5 gradi ad est di Ostia, ogni mezz'ora. Ottimi segnali erano così ricevuti sullo Yacht, ad una distanza di 85km. 6 agosto: lo Yacht si poneva in rotta sulla congiungente Rocca di Papa – Golfo Aranci, allo scopo di studiare la propagazione di queste onde ultra cosrtea distanza relativamente grande. Le prove furono iniziate quando lo Yacht era a 63 km da Rocca di Papa, con eccellenti comunicazioni telefoniche in duplex e con segnali assai forti da ambo le estremità del collegamento. A circa 107 km era ancora possibile una buona comunicazione in duplex. Alla distanza di 161 km l'intensità media dei segnali aumentò improvvisamente; questa ripresa dei segnali durò fino a che venne raggiunta la distanza di 175 km; furono da ultimo percepiti alla distanza di 203 km. Il 10 agosto tale importante prova a distanza fu ripetuta. Arrivati a Golfo Aranci, l'apparecchio ricevente fu sbarcato ed installato sul semaforo di Capo Figari, a 340 km sul livello del mare. La distanza fra Rocca di Papa e Capo Figari è di 269 km, mentre la distanza ottica, considerata l'altezza delle due località, è di circa 116 km. Durante le prove, i segnali assunsero la caratteristica di evanescenza lenta e profonda, tuttavia permettevano di tanto in tanto, la perfetta intelligibilità della parola”. Tratte le conclusioni, Marconi espone il suo punto di vista: “debbo aggiungere, però, che in merito alla limitata portata di tali microonde, l'ultima parola non è stata ancora  pronunziata”. L’idea di far nascere iYØORP è del 1992 quando Luciano iØJBL viene convinto da Roberto iSØJMA ad attrezzarsi per ripetere lo storico collegamento tra l’Osservatorio Geofisico sperimentale di Rocca di Papa e il Semaforo di Capo Figari dove era stata installata, dallo stesso JMA, la stazione marconiana iYØGA. La prima attivazione di iYØORP è quindi durante l’International Marconi Day del 1993 a cura del Roman DX Group del quale iØJBL era il presidente. L'attivazione fu fatta dalla terrazza dell'Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa che a quei tempi era nella disponibilità dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia anche se in uno stato di abbandono. Gli operatori che partecipano a questa operazione sono: iØHCJ Fabrizio, iØJBL Luciano, iKØMMB Roberto e iKØUSA Paolo. Il nominativo viene “ripreso” dalla sezione ARI di Frascati che attualmente lo gestisce partecipando all'International Marconi Day con i soci della sezione. Rocca di Papa è una cittadina sui Colli Albani situata a meno di 20 Km da Roma su un’altitudine di circa 750 metri slm. In seguito al primo terramoto dell’unità d’Italia (quello di Ischia del 28 luglio 1883) venne scelta come sede per un osservatorio geofisico sorgendo su terreno vulcanico del cratere dello spento Vulcano Laziale. L’Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa venne così costruito nel 1888-1889, su progetto di Michele Stefano De Rossi, che ne fu anche il primo direttore. L’Osservatorio di Rocca di Papa fa parte della storia della sismologia iniziata con l’unità d’Italia: costituiva insieme a quelli di Catania, Casamicciola (Ischia) e Pavia la rete degli osservatori sismici del “primo ordine”.   Le osservazioni sismologiche cessarono nel gennaio 1931 poiché la località non soddisfaceva più le esigenze della sismometria moderna, ed era sopravvenuto il collocamento a riposo dell’allora Direttore Giovanni Agamennone. Riattivato dall’Istituto Nazionale di Geofisica nel 1951, è ancora funzionante in particolar modo quale punto fondamentale della rete sismica e geodetica dei “Castelli Romani”. La terrazza dell’Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa venne scelta da Guglielmo Marconi per condurre un celebre esperimento di collegamento a mezzo microonde tra questa località e Capo Figari in Sardegna. Guglielmo Marconi sulla terrazza dell’Osservatorio di Rocca di Papa Veduta verso il mare dalla terrazza dell’Osservatorio di Rocca di Papa negli anni ‘30 La QSL e il team della prima attivazione IMD del 1993 sulla terrazza dell’Osservatorio di Rocca di Papa La terrazza dell’Osservatorio e la targa del Museo Geofisico sulla terrazza dell’Osservatorio di Rocca di Papa La vista in direzione 239° verso la Sardegna La cartolina QSL di iYØORP La storia del sito dell’Osservatorio Geofisico Gli esperimenti di Guglielmo Marconi all’Osservatorio Geofisico La stazione radioamatoriale iYØORP